La superficie cutanea è la prima barriera contro l’ambiente esterno di cui il nostro corpo è munito. É coperta da uno strato protettivo (film idrolipidico) che la mantiene elastica, al fine di prevenire le irritazioni e le ferite, ed assicura un pH equilibrato. Il pH deve essere preferibilmente acido, circa 5.5. Se viene alterato l’equilibrio del pH la cute ha una minor capacità di reagire a possibili contaminazioni batteriche.

I comuni detergenti hanno un pH alto (9-10), che altera l’equilibrio della cute, danneggiandola. Inoltre, contengono agenti tensioattivi che, non distinguendo le particelle del film idrolipidico dal normale sporco, rimuovono entrambi. La difesa naturale della cute viene così eliminata. Ciò causa irritazioni cutanee, preludio di lesioni. Nessun sapone può unire l’azione detergente ad un effetto idratante. Per questo motivo, le nostre mani risultano disidratate se lavate troppo spesso.
Quando la cute è molto fragile ed è a rischio di piaghe da decubito è preferibile evitare di utilizzare l’ acqua calda. L’agenzia statunitense AHCPR (Agenzia per la Ricerca e le Politiche Sanitarie) raccomanda: “Detergere la cute […] evitando l’utilizzo di acqua calda e prediligendo un detergente che non irriti o disidrati la cute.”

A fronte di quanto detto, è importante che l’igiene corporea, specialmente nelle persone anziane o non autosufficienti, sia effettuata con Dispositivi Medici adeguatamente selezionati al fine di evitare irritazioni, lesioni, eczemi o dermatiti.